maggio 08, 2006

Quello justo

13 Comments:

ausonia ha scritto:

grazie!

5/08/2006 02:05:00 AM  
CLAUDIO LO SGHI ha scritto:

mo !

5/08/2006 04:09:00 AM  
ozmo ha scritto:

una salutare crisi dei 40 anni postuma

5/08/2006 10:55:00 AM  
Sparidinchiostro ha scritto:

Che bello!

5/08/2006 02:10:00 PM  
igort ha scritto:

Bentornato fratellino. Scocomerato come sempre.
Sono qui che rido da solo.

5/08/2006 03:46:00 PM  
Niccolò ha scritto:

Intensa , nient'altro da aggiungere!
Grande Gipi-

5/08/2006 04:37:00 PM  
Melo! ha scritto:

ma io non ho capitoXD

5/08/2006 07:59:00 PM  
senility ha scritto:

olè!!!!

5/08/2006 10:17:00 PM  
Ulisse ha scritto:

Ci fai un corto con questo?
Dài dài dài!

Grande Gianni, bentornato anche da me!

5/08/2006 10:38:00 PM  
roberto la forgia ha scritto:

sei un soggetto!

5/09/2006 11:58:00 AM  
bananos ha scritto:

io mi sa che smetto di provare a disegnare e raccontare storie...
Sei un grande.

5/09/2006 12:59:00 PM  
Nomad ha scritto:

ahahahahaha. Straordinario. Forse più del solito. XD

5/09/2006 07:11:00 PM  
Anonimo ha scritto:

i crociati della parte finale di "quello justo" sono usciti sull'unità di oggi

alessio spataro

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Nazisti alla ciociara
a Ceccano la destra brucia in piazza il Codice da Vinci

La crociata lanciata dal Vaticano contro Il Codice da Vinci di Dan Brown fa perdere la testa al centrodestra di Ceccano, ventimila anime in provincia di Frosinone. Ad annunciare il rogo pubblico del romanzo sulla piazza principale del paese due consiglieri della Casa delle Libertà, Stefano Gizzi della Democrazia cristiana e Massimo Ruspandini di Alleanza nazionale.

Imitatori improvvisati di ben più tragici predecessori, si dirà. Ma certo il rogo dei libri è un gesto che, dal medioevo al grande falò eretto in una notte berlinese del ´33 dalla propaganda nazista, suscita memorie tragiche. Un gesto simbolico.

I due consiglieri del centrodestra, d´altronde, non nascondono il loro spirito di vendetta contro la cultura degenerata. Giudicano il Codice da Vinci «un volume blasfemo che offende gravemente Gesù Cristo» e incitano i cristiani a «reagire con forza e convinzione a questo orribile attacco alla persona santissima di Gesù», rifiutando rifiutare il «messaggio pestifero che viene dal mondo del cinema, secondo cui si possono far soldi, e molti, oltraggiando Dio e la Sua santissima vita con calunnie irrepetibili».

5/18/2006 11:24:00 PM  

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